Portare i bambini al museo. Parte seconda

                                                        “Nati con la Cultura”

Il personale medico dell’Ospedale S. Anna consegna a ogni famiglia, al momento delle dimissioni, il Passaporto Culturale del neonato con il Kit della Salute. E’ un benvenuto con il quale la Cultura diventa una raccomandazione per la buona crescita dei neoarrivati. Sperimentato a Torino con Palazzo Madama, oggi vede ben 32 Musei -parte della rete Abbonamento Musei del Piemonte- accreditati dal progetto come “Family ad Kids Friendly”. Presentando l’invito-passaporto alla biglietteria del museo, durante il primo anno di vita del bambino, la famiglia (bambino e due accompagnatori) può accedere liberamente al museo e ai servizi dedicati alle Famiglie. Potrà passeggiare tranquillamente in un luogo di bellezza e di cura, rilassarsi e scattare fotografie memorabili. Il progetto è operativo anche a Pavia con i Musei Civici e a Brescia con il Polo Museale di S. Giulia

 

the dreams of the children of the world by T.Dollorenzo Solari

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Molte sono le città che stanno lavorando all’adozione. Recentemente abbiamo siglato un accordo con il Polo Museale Romano, che su indicazione del Ministero dei Beni Culturali sarà capofila di una rete in Lazio con oltre 15 musei statali e sei ospedali.
Oggi, tutti i genitori d’Italia possono scaricare il passaporto dal sito www.naticonlacultura.it e godere dei servizi offerti dalla rete piemontese. Il progetto di accessibilità culturale è universale; è pensato anche per coinvolgere chi non conosce la capacità di accoglienza espressa da molti musei e per chi non può permetterselo.

 

Quali sono gli impatti a lungo periodo per la partecipazione culturale fin dai primi passi?

La biologia attesta l’importanza determinante degli stimoli dell’ambiente e della relazione con la famiglia nei primi mille giorni di vita dei bambini, partendo dal concepimento. E’ il periodo nel quale è più intesa la produzione delle sinapsi, i collegamenti neurali. Anzi oggi parliamo dei primi 1180, valutando l’effetto degli stili di vita dei genitori nel periodo precedente. La serenità dei genitori, ciò che il bambin* percepisce già nel periodo perinatale, è un patrimonio per tutta la vita.
Pensate alle diseguaglianze che si generano in questo periodo storico, in cui molte famiglie vivono lo stress di difficoltà profonde. Situazioni che determinano effetti potenziali anche sul sistema endocrino dei genitori, che si riflettono sui bambin*, per tutta la loro vita. “L’infanzia è il suolo sul quale andremo a camminare tutta la vita”, diceva Lya Luft. Occorre intervenire quindi con tutte le risorse disponibili per attenuare i disagi. Il museo, istituzione in grande trasformazione, sempre più aperta ai molteplici pubblici, è una delle risorse.

the dreams of the children of the world by T.Dollorenzo Solari

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È noto inoltre, fin dalla celebre inchiesta di Pierre Bourdieu del 1969 al Louvre, che la confidenza con l’ambiente del museo nell’età dell’infanzia è il presupposto essenziale per la partecipazione culturale attiva in età adulta. La Cultura è strumento di costruzione di senso, di identità e risorsa di sviluppo cognitivo. E’ fondamentale avvicinare le persone ai luoghi culturali che sono sempre più aperti, piazze del sapere per contribuire a ridurre le diseguaglianze di opportunità in un paese come l’Italia, in cui solo tre persone su dieci, in un anno, fruiscono di una attività culturale.Leggi altro

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