16 febbraio 2018 – 14:01 Redazione Cultura 0 708

LECCE – Pennellate talvolta decise, che su altre tele diventano dolci e discrete.

L’artista salentino Mario Calcagnile ha voluto celebrare nella sua Lecce, con una mostra accompagnata dalle note di un sax, i suoi primi “55 anni di colore”. Si chiama proprio così l’esposizione nella galleria d’arte Germinazioni, in via del Mare, in cui il poliedrico artista di Carmiano, scultore oltre che pittore, ha voluto riunire le sue tele più rappresentative di questi anni di carriera che, dal Salento, lo hanno portato in giro nel mondo.

di Susanna Aroldi
Ciò che cattura subito nei dipinti di Calcagnile, è la forza materica del colore. Forza che crea drammaticità. Colore puro e violento, assemblato in geometrie degne di un Mondrian che intenda andare al di là di una gelida perfezione stilistica. Fiammante di rossi e di gialli che si sublimano nel calor bianco. Si intuisce, nella pennellata vigorosa, la sintesi di un’entità creatrice. E’ l’uomo che domina sul mondo. I colori si inseguono, si compenetrano quasi a formare vortici di buio e di luce; Calcagnile non conosce statica, ma solo il dinamismo di una natura vulcanica dove ogni cosa è e diviene al medesimo tempo, dove l’anima ribollente non si sofferma su delicate melanconie, tutta presa dall’ansia del creare e dello scoprire.

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