Editing genetico sull’uomo: “Serve una pausa di riflessione”

 

Hand of scientist replacing DNA - genetic engineering and gene manipulation concept - retro style

Hand of scientist replacing DNA – genetic engineering and gene manipulation concept – retro style

di Francesco Suman

Sono ancora molti i dubbi e le perplessità che gravano sul lavoro del ricercatore cinese He Jiankui, che qualche giorno fa ha annunciato la nascita di due gemelline il cui Dna è stato modificato per renderle immuni all’Hiv, e che nella notte (italiana) tra il 27 e il 28 novembre ha parlato al Summit sullo human genome editing di Hong Kong (qui le slide della sua presentazione).

images

Il primo dubbio è di natura medica: l’utilizzo del genome editing per prevenire l’infezione da Hiv non sembra infatti necessario a fronte di altre metodologie già disponibili.

In secondo luogo ad oggi non ci sono certezze riguardo a quanto l’utilizzo di Crispr sull’uomo sia effettivamente sicuro. È possibile infatti che questa biotecnologia vada a modificare porzioni non desiderate di genoma, sparando fuori dal bersaglio preselezionato.

“He Jiankui ha parlato al Second International Summit on Human Genome Editing che si è tenuto a Hong Kong e ha rivelato qualcosa in più”, spiega Anna Meldolesi giornalista scientifica esperta di genome editing in questa intervista a Il Bo Live. “Lui dice che il suo lavoro è stato sottoposto a una rivista scientifica, la peer review è in corso, quindi speriamo di vederlo presto. Anzi sarebbe augurabile a questo punto, visto che la questione è ormai esplosa, che optasse per una prepubblicazione rapida su un archivio come biorXiv, in modo che si possano vedere questi dati. He Jiankui avrebbe riportato che in effetti ci sarebbe un taglio fuori bersaglio, quindi off target, ma secondo lui non sarebbe problematico. Vedremo dall’analisi dei genomi quando i dati saranno pubblicati”.

Inoltre dall’intervento di He Jiankui a Hong Kong si apprende che un’altra donna sta portando avanti una gravidanza in cui è stato impiegato l’editing genetico.

Intervista a Anna Meldolesi, giornalista scientifica esperta di genome editing, in cui vengono analizzati i punti critici del lavoro di He Jiankui

u-g-F25NMP0

E naturalmente c’è anche il fantasma dell’eugenetica che aleggia sul lavoro di He Jianqui: “Su questo è lecito avere anche opinioni differenti secondo me” spiega Anna Meldolesi. “Io personalmente non credo che il genoma umano sia intoccabile o patrimonio dell’umanità, che ci sia chissà quale valore intrinseco ontologico da rispettare; però credo anche che abbiano ragione quelle associazioni di malati che dicono che a forza di cercare la perfezione assoluta iniziamo ad avere un’idea troppo restrittiva di cosa sia l’umanità. Invece dovremmo essere un po’ più accoglienti nei confronti dell’idea di diversità umana, perché in fin dei conti l’idea di ammalarsi e non essere perfetti è un destino che spetta a tutti noi andando avanti con gli anni, anche a chi ha la fortuna di nascere sano. Quindi questo tendere a un’ideale assoluto di perfezione ha dei problemi anche per chi ha un approccio favorevole all’uso di queste biotecnologie per migliorare la vita delle persone”.

Leggi altro

 

JOIN THE DISCUSSION

Comments

Translate »