Carl Gustav Jung (1875-1961), psicoanalista svizzero, concesse a John Freeman un’intervista per il programma televisivo della BBC “Face to Face”.

L’attualità delle parole e dei concetti espressi con grande potenza e chiarezza da Jung, fanno di questo documento un spunto unico di riflessione e di confronto con noi stessi e con la nostra umanità.

Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung

Ha l’impressione che sia probabile una terza guerra mondiale?

Non ho indicazioni precise al rispetto, ma i segni sono così tanti e vari che non si capisce più che cosa ci sta davanti. Sono alberi o è la foresta? È difficile dirlo, perché nei sogni della gente si nota un’inquietudine, capisce, ma è molto difficile decidere se davvero alludano a una guerra, perché l’idea della guerra è in cima ai pensieri di tutti.

L’altra volta è stato molto semplice. Allora la gente non pensava alla guerra e quindi era piuttosto chiaro il senso dei sogni. Oggigiorno non più. Siamo così pieni di apprensioni, di paure, che non si sa esattamente a che cosa si riferiscano i sogni. Una cosa però è sicura: è imminente un grande cambiamento del nostro atteggiamento psicologico. Questo è certo.

E come mai?

Perché ci serve di più … abbiamo bisogno di più psicologia. Abbiamo bisogno di capire meglio la natura umana. Perché l’unico vero pericolo esistente è l’uomo stesso. È lui il grande pericolo, e purtroppo non ce ne rendiamo conto. Non sappiamo niente dell’uomo, o troppo poco; dovremmo studiare la psiche umana, perché siamo noi l’origine di tutto il male a venire.

 

 

JOIN THE DISCUSSION

Translate »