E’ compito del medico far capire al paziente che servirsi di un mezzo tecnico moderno ed estremamente utile per la cura di tante patologie non significa essere dipendente da esso, per quanto efficiente possa essere.

Bisogna pensare che non esiste la probabilità che l’uomo possa essere sostituito nella sua spiritualità da una macchina. La fragilità dell’uomo moderno depauperato della bellezza interiore si esprime con la paura di essere macchina-dipendente.

La dipendenza dal tecnicismo la si combatte rinforzando o in alcuni casi riscoprendo il rapporto con la natura. Comunque è bene che il medico si addentri nel mondo della robotica al fine di poterlo spiegare al paziente che in ogni caso ha bisogno di essere rassicurato.

Giorgio Metta, direttore iCubFacility – Istituto Italiano di Tecnologia IIT, Genova

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