Bellezza strutturale e delle persone

L’azienda sanitaria biellese terza classificata a livello nazionale al Premio Andrea Alesini 2018. Un lavoro di squadra e di sinergie anche con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

Ci sono idee e storie dietro i progetti che l’Asl di Biella ha portato avanti in questi anni sul piano dell’umanesimo della cura e che hanno determinato il riconoscimento come terza classificata al premio nazionale “Andrea Alesini” 2018 per l’Umanizzazione delle Cure. Un premio che ha riconosciuto la volontà di attuare buone pratiche sfruttando più strumenti: la cultura, l’arte e la bellezza in generale, quella delle persone e quella delle cose.

Ecco le motivazioni del premio: Per aver lavorato ad un miglioramento strutturale ed organizzativo, per fornire punti di riferimento ai cittadini all’interno del nuovo ospedale. Per aver coinvolto associazioni, scuole, artisti e la comunità in generale per rendere l’Ospedale un bene comune e a disposizione dei cittadini, anche quando non sono malati. Per averne creato un polo di promozione culturale nell’ambito del territorio e per aver dato all’attività sanitaria umanità e calore, rendendo l’Ospedale più simile ad un luogo di vita, invece che di malattia.

the dreams of the children of the world by T.dollorenzo Solari

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Per aver trasformato materiali “di scarto” delle cure (come i tappi dei flaconi delle chemioterapie), in opere d’arte e per avere reso l’esterno una piacevole area verde. Per non essersi limitati alla cura della bellezza dei luoghi; ma per aver dato anche risposte al bisogno di orientamento, continuità e accompagnamento durante il ricovero attraverso l’infermiere di riferimento. Per aver programmato un’assistenza personalizzata e continuativa coinvolgendo la persona malata e la sua famiglia e per aver ridotto cadute, infezioni ed insorgenza di infezioni da decubito.

“L’obiettivo che ci siamo posti come ASL – spiega il Direttore Generale Gianni Bonelli – è stato quello di dare alla bellezza una sostanza concreta. Dietro il progetto di umanizzazione del nostro ospedale c’è la consapevolezza che anche un colore possa fare la differenza; a quelli già presenti, perché pensati in fase strutturale, abbiamo affiancato i colori delle tele e delle opere d’arte, quelle che oggi chiunque può ammirare transitando lungo i viali interni del nostro ospedale”.

257 i progetti arrivati all’attenzione della giuria da 19 regioni diverse; 29 quelli provenienti dal Piemonte. Un riconoscimento, quello ottenuto dall’ASL BI, che contempla al suo interno diversi progetti curati dall’ufficio Comunicazione e Urp e dalla Direzione delle Professioni Sanitarie: sia di carattere strutturale, sia organizzativo, legati all’erogazione delle cure. Tre sono quelli che sono stati valutati meritori da parte della giuria, soprattutto vista la complessità dell’intervento: Umanizzazione dell’Ospedale di Biella: arte, design, fotografia, letteratura e musica entrano nei luoghi di cura, Aree Verdi per l’Ospedale; la presa in carico della persona assistita attraverso il modello del primary nursing.

the dreams of the children of the world by T.dollorenzo Solari

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“La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – commenta il Presidente Franco Ferraris – condivide con ASL Biella la gioia e l’orgoglio per un premio che è “di territorio”. Il nuovo ospedale è infatti un’eccellenza che molti ci invidiano e delle cui potenzialità dobbiamo essere sempre più consapevoli. La Fondazione ha contribuito a questo grande progetto con la singola più importante donazione della sua storia, ma anche condividendo sin dall’inizio la filosofia di umanizzazione che ha accompagnato la nascita dell’Ospedale. Tra i progetti sostenuti vanno certamente ricordati il sostegno al primary nursing ma anche al programma di abbellimento artistico attraverso opere d’arte che, dal bancone di Nespolo in poi, ha visto al Fondazione a fianco di ASL nella ricerca del bello come fonte di cura dell’anima e del corpo”.

c.s. Fondazione CRB – bi.me

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