16 giugno 2018 – Redazione Galileo –  Stampa

Sono appena iniziati i lavori di High Luminosity LHC (sigla HiLumi LHC) al Cern, un progetto in cui il grande acceleratore di particelle LHC verrà ulteriormente potenziato. A spiegare come è l’Istituto Nazionale di Fisica Nuclear

bosone

Crediti: CERN. La costruzione di High-Luminosity LHC

(Infn – Cern) – È una priorità della strategia europea della fisica delle particelle, e sarà il più grande progetto di fisica dei prossimi 10 anni. È High Luminosity LHC, detto HiLumi LHC, di cui ieri, il 15 giugno 2018, al CERN, si è celebrata la posa della prima pietra con l’inizio dei lavori di ingegneria civile. Il progetto HiLumi LHC, progetto nel quale l’Italia è in prima linea con l’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, potenzierà il superacceleratore del CERN in modo da aumentarne la luminosità, uno dei principali indicatori delle performance di un acceleratore di particelle, e cioè il numero di collisioni potenziali per unità di superficie in un dato intervallo di tempo. E anche i grandi rivelatori, collocati lungo l’anello superconduttore di 27 km di LHC nei punti di collisione dei fasci di particelle, dovranno essere potenziati in vista delle nuove prestazioni della macchina. Da oggi, LHC entra, dunque, ufficialmente in una nuova fase, che lo porterà ad aumentare enormemente il suo potenziale di scoperta.

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“Una nuova fase di questa spettacolare macchina è iniziata”, ha commentato Fernando Ferroni, presidente dell’INFN. “Molti più eventi saranno prodotti e questo permetterà di esplorare le proprietà del bosone di Higgs in profondità e scoprire, qualora la natura le abbia previste, nuove particelle”. “Punto di forza di questo progetto sono i magneti basati su una nuova tecnologia superconduttiva che permetterà poi ulteriori passi in avanti e anche nuove applicazioni nel campo della medicina nella risonanza per immagini”, conclude Ferroni.Leggi altro

Riferimenti: INFN – CERN. HiLumi LHC

 

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