Per la prima volta  si vede in maniera chiara che l’acqua ha una memoria
della persona. Sarà così possibile fare una diagnostica nuova,

basata sui segnali emessi, per conoscere se c’è ancora o meno

la memoria di un certo vissuto
biologico.

Questo nuovo approccio consentirebbe di intervenire in modo nuovo
sul trattamento e sulla cura di malattie croniche, studiando nuovi
farmaci, farmaci intelligenti:

“Potranno essere utilizzati farmaci
di acqua ‘informata’, gestiti in maniera intelligente”

Articolo precedente

Autismo
Translate »